Inside Campobello/2. Le pressioni per la nomina del capo dei Vigili Urbani

Inside Campobello/2. Le pressioni per la nomina del capo dei Vigili Urbani

2020-06-29T12:09:32+02:00 19th Giugno, 2020|inchieste|

Continuiamo il nostro viaggio dietro alcune dinamiche criminali a Campobello di Mazara.  Raccontiamo come alcuni personaggi coinvolti nelle recenti operazioni antimafia abbiano  fatto il bello e il cattivo tempo nella vita politicae amministrativa di Campobello.

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Sarebbero stati capaci di influenzare molte decisioni amministrative a Campobello i mafiosi del posto.
Le indagini sulla cosca campobellese, in particolare, svelano retroscena inquietanti consistiti nell’interessamento da parte di Vito Bono, ritenuto organico al clan mafioso, “alle vicende del Comune di Campobello di Mazara, compresa la nomina del nuovo comandante della Polizia Municipale”.
Una vicenda che tira direttamente in ballo il sindaco Giuseppe Castiglione.


Vito Bono

I carabinieri intercettano le “pressioni che avrebbe esercitato il Bono nei confronti del sindaco Castiglione allo scopo di accelerare l’iter burocratico per la nomina di Vincenzo Bucca a comandante della polizia municipale.” Nonostante non ci siano riscontri di interlocuzioni dirette tra il sindaco Castiglione e il Bono, gli inquirenti deducono un loro rapporto confidenziale tramite un’intercettazione telefonica tra Bono e Vincenzo Bucca, allora comandante della polizia municipale di Castelvetrano.

“Comandante. Niente ero con il Sindaco…. siccome ha voluto mandate tutte le carte…”, esordisce Bono a telefono con Bucca in una telefonata in cui si parla di alcuni intoppi burocratici perchè si aspettava la delibera di “via libera” da Castelvetrano, dove Bucca ricoprirva il ruolo di comandante della Municipale. “Il sindaco, il sindaco sa tutte cose buone dice aspettiamo che gli fanno la delibera a Castelvetrano e oggi dovrebbero fargliela”. “Ma il sindaco che ti ha detto?” chiede Bucca a Bono. “Mi ha detto…dice: appena viene il comandante vediamo di…di risolvere questo problema”. La nomina non arriva, Bono prende di petto la situazione: “Aspetta che sono qua al Comune Comandante. Ora salgo lassù. Ora ora ci vado. Non funziona questa cosa Comandante…non funziona questa cosa”.

D’altronde, secondo l’accusa, “è stato riscontrato e largamente documentato l’interesse di Vito Bono per la designazione di alcuni ruoli di primaria importanza per l’attività amministrativa del Comune di Campobello di Mazara… in occasione delle ultime consultazioni elettorali il predetto si dedicò ad appoggiare la candidatura dell’attuale sindaco Castiglione e immediatamente dopo le elezioni (invero già da prima si registrano evidenti segnali) si mosse su quest’ultimo per caldeggiare la nomina di Vincenzo Bucca a comandante della polizia municipale e accelerarne l’iter burocratico”.
In effetti, sostengono gli inquirenti, “in un arco di tempo strettissimo, il Bucca ottenne l’incarico, poco prima di Natale. E’ il 2014, Castiglione è sindaco da poco più di un mese.


Bucca Aveva già retto le sorti della struttura comunale, dal 14 luglio del 1998 fino al 1° gennaio del 2010, per trasferirsi poi nella vicina Castelvetrano.
Nei giorni che seguirono Bono si relazionò con Bucca al fine di ottenere un posto di lavoro all’interno del comune di Campobello
A tal proposito, Bono, parlando telefonicamente a bordo della sua macchina, affermava di aver già parlato con il Sindaco, di essere già stato agevolato dal Comandante Bucca e che l’iter burocatico dovrebbe trovare conclusione nel prossimo mese di aprile 2015.

Vito Bono si interessa, tra l’altro, anche di lavori pubblici. Viene intercettato mentre parla con imprenditori del posto della realizzanda rete fognaria di Tre Fontane.
Il 5 Marzo 2015 incontra l’imprenditore edile Biagio Tusa che gli richiede di interessarsi su un prossimo bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori di rifacimento della rete fognaria di Campobello.
L’appalto è grosso, e l’ha preso una grossa azienda. Ma l’impresa di Campobello è pronta a entrare in subappalto per alcune opere. “Tu mezzi, scavatori, cose ne hai?”

Sempre Vito Bono intercettato mentre parla con altre persone, riferisce sulle sue influenze nel comune di Campobello dovute, secondo lui, dalla sua parentela con il consigliere comunale Giovanni Vito Bono, di cui è cugino di primo grado, da poco nominato assessore dal sindaco Castiglione.
Dal dialogo intercettato tra i due, secondo gli inquirenti, si deduce che “Vito Bono avesse già sollecitato il consigliere comunale a recarsi direttamente dal Sindaco di quel comune Giuseppe Castiglione”.


Giovanni Vito Bono e il sindaco Castiglione

Ma il rapporto tra Vito Bono e il Comandante Bucca è talmente stretto che vengono intercettati in auto a dialogare su dinamiche amministrative che riguardano il comune di Campobello.
Bucca chiede a Bono di essere accompagnato in un posto e durante il tragitto Bono dice al Comandante della Polizia Municipale di sollecitare un funzionario per la sua assunzione.
E ancora nell’aprile 2015 Bono chiede a Bucca, a bordo della sua autovettura, come mai hanno fatto togliere i cartoni e le casse di frutta a un tale. Bucca giustifica tale episodio riferendo che vie erano state delle lamentele.
Bono è uno che ha agganci molto stretti al Comune, ed è molto vicino all’uomo d’onore Vincenzo La Cascia
Le sue scorribande riguardano i fatti amministrativi, i contatti con esponenti politici e della borghesia campobellese. Fatti che racconteremo domani

 FINE SECONDA PARTE

About the Author:

Giacomo Di Girolamo
Mi occupo di economia, mafia, ambiente, corruzione. Trasmetto da una radio della provincia di Trapani, Rmc 101, e scrivo inchieste per un portale, Tp24.it. Ogni tanto anche su La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Il Sole 24 Ore. Ho pubblicato “Matteo Messina Denaro – L’invisibile” (Editori Riuniti) e “Cosa Grigia” (Il Saggiatore). Nel 2014 ho vinto il Premiolino, il più importante riconoscimento giornalistico in Italia. A Settembre del 2014 è uscito, sempre il Saggiatore, “Dormono sulla collina”. Da Febbraio scorso ho deciso di rovinarmi definitivamente la vita con un libro chiamato "Contro l'antimafia". La mia mail è: giacomo@ilvolatore.it